FILM: La Quinta Stagione (2013)

FILM: LA QUINTA STAGIONE (LA CINQUIEME SAISON) – 2013 (BELGA)

la quinta stagione FILM: La Quinta Stagione (2013)GENERE: Drammatico

REGISTI: Peter Brosens (Belga) – Jessica Woodworth (Americana)

ATTORI: Aurelia Poirier, Django Shrevens, Sam Louwyck, Gill Vancompernolle, Peter Van den Begin …

Molto rumore per nulla.

Concetti malamente rimasticati, immagini già viste, l’uso insistente di inquadrature allargate viste da lontano come in una composizione fotografica. Sarebbe una ricerca fotografica dell’immagine ?

Cultura oppure i due registi (ecologisti) si sono fumati qualcosa di pesante (parliamo sempre di piante o no) ?

Io opterei per la seconda ipotesi.

Figuratevi che questo è l’ultimo film di una trilogia basata sui rapporti uomo-natura (la natura che si ribella all’uomo cattivo).

«Il film si svolge in un ipotetico futuro prossimo – spiegano i due registi – ma l’ispirazione ci è arrivata proprio dall’osservazione di quanto accade oggi, come la reale scomparsa delle api ovunque nel mondo, l’abuso di fertilizzanti tossici, la crisi del latte».  Posso assicurarvi che qui nel Monferrato dove sono in questo momento, le api ci sono, l’uva viene trattata da alcuni biologicamente e il latte …..

Tornando alla pellicola, si capisce già dalla prima scena, che non è certo un film di intrattenimento, ma che finirà solo per irritare e innervosire chi lo guarda. A proposito della prima scena, si vede un uomo ad un tavolo con di fronte un gallo (a cui probabilmente hanno incollato i piedi per non farlo muovere) che tenta di farlo cantare, lo incita a parole a cantare (canterà o non canterà?) Questa scena pietosa dura parecchi secondi e di scene come questa ce ne sono parecchie. Fermi immagine che durano tempi infiniti, lentezza esasperante delle situazioni, personaggi improponibili che agiscono volutamente in maniera bizzarra e poca chiarezza del significato del film.

Dovevo seguire il mio istinto e chiudere dopo la prima scena e invece, da masochista ho voluto vederlo tutto. (non fate come me).

Se leggete le critiche sul web troverete, per descrivere “La Quinta Stagione”, paroloni come: allegoria, simbolismo, arte, trattato visivo, pittura in movimento, immagini di grande suggestione, metafore, espressioni di un’idea, forza atavica impressionante e via dicendo.

Io mi sono annoiata mortalmente a vederlo e anche irritata per la pochezza della pellicola.

Curiosità: C’è una scena, che dura parecchi secondi, in ci si vede un pesce boccheggiare fuori dall’acqua. Chissà se secondo i due registi ecologisti il pesce si divertiva ad essere torturato ? Nessuno si scandalizza ?

GIUDIZIO: questi film di “cultura” non li sopporto, anzi lascerò ad un carissimo personaggio esprimere il suo giudizio (che è anche il mio): cliccate sulla freccia e alzate l’audio.

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