La storia di Giusy

9 maggio 2014 – La storia di Giusy – 1960

Ciao ho letto quanto da te scritto e capisco che come me tante donne soffrono di questo disturbo.

Io ho cominciato il mio calvario all’eta’ di 11 anni.Curata con furadantin “diagnosi di cistite”. Con il tempo però il bruciore è diventato più forte. Visite ginecologiche a tutto spiano, ma nessun risultato. Diversi ricoveri ospedalieri, sempre senza nessun risultato.

All’età di 21 anni decido di avere un figlio, gravidanza ok, cistite 2 volte nell’arco dei 9 mesi. Parto doloroso ma nella norma, cistite sparita. Il ginecologo mi disse che potrebbe essere stato un problema ormonale. Per diversi anni il tutto è rimasto sotto controllo.

Ora da 1 anno non riesco a far passare il dolore/bruciore urinario. Visita urologica a pagamento ovviamente. Esame urodinamico dove mi viene diagnosticata una infiammazione al pudendo. Terapia con normast + quercetina + ausillium: risultato discreto x 20 gg poi da una settimana tutto è ricominciato da capo, bruciori ad urinarie, contrazione alla pancia, sensazione di gonfiore e soprattutto calore nella zona vulvare. Faccio fatica anche a stare seduta causa questa sensazione di calore/bruciore nella zona vulvare e uretrale. Questa mattina ho risentito l’urologo e mi ha prescritto laroxyl. Mi sono documentata tramite internet e ho visto che è un farmaco antidepressivo con tanti effetti collaterali….mi chiedo se ne valga la pena…Questa è la mia storia.spero che tu possa rispondermi. Grazie e buona giornata a tutte.

Giusy

la storia di giusy 300x138 La storia di Giusy

Cara Giusy, come promesso pubblico la tua storia che purtroppo come le altre si basa su problemi molto fastidiosi, anzi dolorosi e anche su incapacità a volte di chi ci sta vicino di comprendere la nostra sofferenza (medici, amici, parenti, colleghi ecc…): Come ti ho spiegato non sono un medico, ma credo che la terapia con il Laroxyl possa essere efficace, con me ha funzionato.

Auguro a Giusy di poter veramente risolvere i suoi problemi e di trovare persone che sappiano capirla e comprenderla.

Un abbraccio

Sonia

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