TENS: la mia storia – parte II

LA MIA STORIA CONTINUA. VI RACCONTERO’ DI COME STO PROVANDO A GESTIRE I FASTIDI (DOLORI, BRUCIORI, ARROSSAMENTI) DA VULVODINIA CON LE TENS

A novembre 2013, sotto indicazione del mio urologo di Pavia, riuscii, con molta difficoltà a prendere appuntamento con uno specialista/ginecologo molto conosciuto a Milano e non solo, Responsabile del Servizio di Patologia Vulvare dell’Ospedale V. Buzzi di Milano ICP-Università di Milano.

Risultati di uno studio da lui condotto in passato:

La TENS, è una tecnica sviluppata negli anni ’70 come metodo per alleviare il dolore a donne affette da dolore cronico tramite uno stimolatore nervoso elettrico. La tecnica, rivelatasi nel tempo utile ed efficace, è ora usata per diverse patologie.
L’indagine scientifica ha utilizzato tre diversi parametri per valutare l’efficacia della TENS:  una scala analogica visiva del dolore (VAS), un questionario per valutare le caratteristiche del dolore (McGill–Melzack Pain Questionnaire) e una serie di domande volte a caratterizzare gli eventuali disturbi sessuali della donna (Female Sexual Function Index questionnaire). Le 20 donne trattate e le 20 donne del gruppo placebo erano simili per età, durata dei sintomi, attività sessuale e assenza di altri trattamenti durante lo studio. Sulla base dei test valutativi effettuati all’inizio e alla fine dello studio nonché a tre mesi dal termine, tutti i parametri hanno evidenziato una variazione positiva, statisticamente significativa, che si è mantenuta anche nel follow-up. Nel gruppo placebo, invece, le modificazioni sono state di lieve entità.

Lo studio, quindi, ha dimostrato l’efficacia di una terapia innocua, facilmente riproducibile e finalizzata a ristabilire l’alterazione nella percezione del dolore presente nelle fibre nervose locali delle donne con vestibolodinia. Per tante donne questa è la prova che ci sono metodi di cura efficaci, non farmacologici e quindi senza controindicazioni per alleviare una sofferenza che non è solo fisica, ma anche psicologica, legata alla percezione di sé, delle proprie possibilità di realizzazione personale, familiare e sociale.

swab test 300x153 TENS: la mia storia   parte IITornando al racconto personale, durante la visita ginecologica, molto accurata, per valutare lo stadio e stato della patologia, viene eseguito anche lo swab test che consiste dell’utilizzo di un cotton fioc con il quale il medico esercita una leggera pressione in alcuni punti precisi della zona vestibolare. Chi è affetto da vulvodinia reagisce in modo esagerato, lamentando una fastidiosa sensazione di dolore più o meno forte.

Questo specialista utilizza varie metodologie per curare la vulvodinia (a seconda della gravità dei sintomi) e in particolare ha messo a punto, dopo anni di prove ed esperienza con le sue pazienti, 2 programmi di tens, che mi ha consigliato come terapia. Gli portai il mio apparecchio per le tens e lui mi inserì i due programmi sopra citati della durata di 15 min ciascuno, da eseguire uno di seguito all’altro. Le sensazioni che si avvertono sono molto diverse a seconda del programma utilizzato, ma mai dolorose.

Nov 2013: La sua valutazione fu: bruciore vas 7-8 – Ipertono muscolare assente, lievi note di atrofia vestibolare SWAB TEST 3+ – candidosi ricorrente. Ho iniziato le tens 3 volte la settimana per 2 mesi + una terapia (protocollo short) con fluconazolo per la candida. Confermato laroxyl (10 gocce e rivoltril (4 gocce).

Feb 2014: La situazione era notevolmente migliorata soprattutto per quanto riguardava il bruciore, che era passato a grado 1. SWAB TEST: +/- ore 4/8, ipertono muscolare (cioè muscolatura contratta). Mi confermò il laroxyl e il rivotril e mi abbassò il numero di tens la settimana, da tre a 2, per altri 2 mesi.

Aprile 2014: Ancora miglioramenti. Sintomatologia quasi scomparsa. SWAB TEST 1 ore 4/8. Mi suggerì di fare ancora un mese di tens 2 volte la settimana e poi 1 la settimana per i restanti 2 mesi. Mi aggiunse il Pelvilen Forte 1 cps al giorno per 2 mesi e abbassò il dosaggio del laroxyl e del rivotril.

Luglio 2014: La situazione era decisamente buona (SWAB TEST +/- e bruciore saltuario, ipertono muscolare +/-) e così mi prescrisse 1 tens la settimana per 6 mesi.

Dic 2014: Situazione è abbastanza buona anche se ho sofferto ancora di bruciori e di candidosi. Presenti arrossamenti, bruciore 1, eritema vulvare. Continuo con la terapia di tens, che mi sono state aumentate a 3 la settimana per altri 6 mesi. I farmaci rimangono gli stessi (laroxyl 3 gocce e rivotril 3 gocce) e inoltre dovrò rifare la cura per la candida (fluconazolo).

Sono molto contenta dei risultati ottenuti in un anno di terapia, consiglio a tutte di provarla. I benefici si avvertono già dopo le prime sedute, ma ci vuole costanza e pazienza.

è una terapia che funziona 1024x311 TENS: la mia storia   parte II

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